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Ci vuole energia

L'impegno di Melinda

gio 26 mag 2022 16:05 • Dalla redazione

La sostenibilità passa anche dalla produzione e il consumo di energie pulite

L'impianto fotovoltaico di Sarc Tassullo

La sostenibilità per Melinda non è un concetto teorico, ma sostanziale. Una filosofia che si esprime attraverso azioni concrete a tutti i livelli aziendali, allo scopo di essere più efficienti e ridurre i costi, sostenendo una produzione in armonia con il territorio, patrimonio da preservare nell'interesse dei coltivatori e dei consumatori. Un obiettivo prioritario, che vede l’azienda impegnata in un costante percorso di ricerca e miglioramento delle buone prassi. “Per Melinda – spiega il responsabile marketing, Andrea Fedrizzi - essere sostenibile vuol dire applicarne ogni giorno i valori sia a livello di macrosistema ecologico-ambientale, sia a livello economico-sociale. Essere sostenibili oggi vuol dire essere sempre più attenti alla vita, allo sviluppo della vita, soprattutto in ottica delle nuove generazioni, perché viviamo in un territorio stupendo, ma dobbiamo essere consapevoli che le risorse di cui oggi godiamo non sono illimitate e quindi è nostro dove preservarle per le generazioni future, attraverso continui miglioramenti e obiettivi comuni tra aziende ma anche tra singoli individui.” Un discorso che naturalmente passa per la produzione e il consumo di energie pulite.

Melinda utilizza esclusivamente energie da fonti rinnovabili, per l’88% di produzione idroelettrica e per il restante 12% da fotovoltaico. Inoltre, da segnalare è il 30% di risparmio energetico ottenuto con la conservazione delle mele nelle celle ipogee, rispetto alle celle tradizionali: oggi sono 30.000 tonnellate di mele stoccate, con l’obiettivo di arrivare a 40.000 nel 2022.

L’innovativo sistema di conservazione sotterranea che Melinda ha messo a punto all’interno delle grotte scavate nella Miniera di Rio Maggiore costituisce oggi il primo e unico impianto al mondo per la frigo-conservazione in ambiente ipogeo e in condizioni di atmosfera controllata, tanto da essere state recentemente presentate come straordinario esempio di sostenibilità anche al Parlamento Europeo. Il sistema di stoccaggio della frutta nelle gallerie sotterranee delle Dolomiti, è composto da 3 lotti per un totale di 34 celle a 300 metri di profondità, che consentono di stivare 30.000 tonnellate di mele, con un risparmio energetico di circa 1,9 GW/h rispetto alla conservazione epigea, corrispondente all’energia elettrica utilizzata da 2.000 persone in un anno.

La vocazione sostenibile di Melinda si esprime anche l’implementazione, risalente a circa due anni fa, di un piano di miglioramento dell’efficienza energetica, che ha previsto un investimento di circa 800.000 euro per la sostituzione di tutti i neon nei 19 stabilimenti. Un intervento che ha portato a più che dimezzare la potenza impegnata, passando da circa 900 kwh a poco più di 400 kwh, per un risparmio che si aggirerà intorno agli 1,2 milioni di kwh all’anno (circa 200.000 euro). Anche i 19 impianti frigo sono stati oggetto di un secondo investimento, pari a circa 600.000 euro, con l’adozione del sistema di condensazione variabile che, rispetto a quello tradizionale, consentirà la riduzione di circa 1 milione di kwh all’anno. Per ottimizzare l’efficienza nella cooperativa COCEA a Segno di Predaia, inoltre, è in fase di avvio la sperimentazione del sistema di condensazione ad acqua. Infine, per quanto riguarda l’utilizzo di energia proveniente 100% da fonti rinnovabili, il Consorzio produce circa 6 milioni di kwh di energia da fotovoltaico, che costituiscono circa il 15% del proprio fabbisogno. 



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