Cultura Val di Non

Il Santuario di San Romedio in un libro

Presentato al Vigilianum il risultato di tre anni di ricerche

TRENTO. Il Santuario di San Romedio, un luogo simbolo della spiritualità e dell’identità del Trentino, torna al centro del dibattito culturale attraverso una nuova pubblicazione che ne indaga, con rigore scientifico, la complessa e stratificata storia. Il volume, intitolato eloquentemente “Il Santuario di San Romedio” e curato da Salvatore Ferrari ed Emanuela Rollandini, è stato presentato nel tardo pomeriggio ieri nell’aula magna del Vigilianum di Trento. All’incontro sono intervenuti anche l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e le pari opportunità, Francesca Gerosa, il dirigente generale dell’Unità di missione strategica per i beni e le attività culturali, Paolo Fontana, e il delegato per l’area culturale dell’Arcidiocesi di Trento, don Stefano Zeni, che ha portato ai presenti il saluto dell’arcivescovo Lauro Tisi.

“Il libro sul Santuario di San Romedio rappresenta un importante lavoro collettivo che ci restituisce il valore di un bene che è un grande patrimonio culturale per tutto il Trentino, ma non solo.

Con questo volume è stato effettuato un lavoro scientifico di approfondimento e di analisi sulla storia del santuario, che viene presentato anche per quello che è il suo valore all’interno della nostra comunità, tra identità storica, culturale e religiosa, quale vero e proprio ponte tra generazioni. Un bene da custodire che rappresenta una parte significativa della nostra comunità”, ha dichiarato, in apertura, l’assessore Gerosa.

L’incontro, promosso dall’Unità di missione strategica per i beni e le attività culturali, ha rappresentato l’esito pubblico di un articolato progetto sviluppato assieme all’Arcidiocesi di Trento, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Trento e il contributo di studiosi del Castello del Buonconsiglio, del Muse e delle Università di Teramo e di Udine.

Il volume, edito dalla Provincia autonoma di Trento nel dicembre 2025, rappresenta la sintesi di un lavoro corale, che è stato in grado di valorizzare competenze diverse e di mettere a sistema fonti, documenti e interpretazioni inedite.

Tre anni di studi multidisciplinari, coordinati dall’ex dirigente generale Franco Marzatico, hanno infatti permesso di ricomporre un quadro puntuale e aggiornato dell’evoluzione del complesso monumentale, esito di continue trasformazioni nel corso dei secoli. Lo stesso Marzatico, dialogando con i curatori, ha illustrato le nuove prospettive emerse dalla ricerca, accompagnate da un completo e in parte inedito apparato iconografico.

La presentazione del libro ha coinciso con l’inaugurazione della mostra “La parola alle carte. Il santuario di San Romedio”, curata da Katia Pizzini con la collaborazione di Emanuela Rollandini. Allestita in una sala del Vigilianum, l’esposizione ha accompagnato i visitatori nei retroscena del volume, attingendo ai fondi dell’Archivio diocesano tridentino e valorizzando documenti fondamentali per la ricostruzione storica del santuario.