TRENTO. In un mondo dove le tensioni geopolitiche sembrano il nuovo meteo, forse è il caso di prendere sul serio anche le ipotesi più improbabili. E in Trentino c’è chi inizia a domandarsi. “E se un giorno ci bombardassero il Castello del Buonconsiglio?” Non è, purtroppo, la trama di un film distopico ambientato tra le Dolomiti, in una provincia lontana dalle grandi questioni nazionali. È l’oggetto dell’interrogazione presentata al Consiglio provinciale dalla consigliera di Casa Autonomia Paola Demagri, che ha pensato bene di tirare fuori dal cassetto la Convenzione dell’Aja del 1954. Quella che, tra le altre cose, prevede la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato.
La Convenzione dell’Aja introduce un simbolo internazionale di protezione da apporre (a seguito di accredito) sui beni da tutelare: lo "Scudo Blu", noto anche come “Scudo di Sant’Andrea”.
Non aspettatevi lo scudo indistruttibile di Capitan America, né l’armatura ipertecnologica di Iron Man.
E nemmeno un talismano mitologico che proteggono gli eroi Marvel. Lo Scudo Blu è un segnale bianco e azzurro, che serve a segnalare che un edificio, un museo, una chiesa o un archivio non è solo bello, ma anche degno di essere risparmiato dalle bombe. In teoria, chi lo attacca commette un crimine di guerra.
Nel 2022, la Croce Rossa Italiana e l’ANCI hanno lanciato il progetto “Il futuro ha una lunga Storia. Proteggiamola!”, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dice la consigliera. L’obiettivo? Sensibilizzare comuni e cittadini sull’importanza di proteggere il patrimonio culturale.
Anche in caso di guerra. Ed ecco Paola Demagri chiedere alla Giunta Provinciale “se esistono beni culturali in Trentino già censiti e accreditati con lo Scudo Blu; se sì, quali? Se no, perché non ci si è mai pensato? Se la Giunta conosce il progetto nazionale? E se si si sta muovendo qualcosa per promuovere l’accredito dei siti storici?”
Domande legittime anche se un po’ “catastrofiste”. Perché se è vero che la bellezza salverà il mondo, è altrettanto vero che bisogna prima salvarla.

