Società Trento

Circoli Trentini in Argentina: due generazioni di impegno e identità

Riprendiamo il filo del discorso con Oscar Menapace, alla scoperta dell’attualità dei circoli trentini in Argentina

Com’è la situazione attuale dei circoli in Argentina?

La realtà dei circoli trentini in Argentina è oggi molto dinamica e variegata. Dal mio punto di vista di storico, tendo a distinguere, tra i circoli trentini, due grandi gruppi: da un lato, i circoli “storici”, fondati tra le due guerre mondiali da immigrati trentini giunti nel Paese dopo la Prima guerra mondiale; e, dall’altro, quelli di creazione più recente, nati soprattutto durante gli anni Novanta e i primi anni Duemila.

I circoli storici – come quelli di Città di Buenos Aires, Città di Córdoba, La Plata e Rosario – vantano una lunga traiettoria che va dai 70 ai 100 anni di attività. Nacquero come spazi di incontro e di mutuo sostegno per gli immigrati, in un ruolo simile a quello svolto dalle associazioni di mutuo soccorso. Questi circoli hanno saputo evolversi nel tempo, mantenendo viva la lingua, la cultura e i valori del trentino attraverso innumerevoli attività. Nelle grandi città argentine in cui si trovano, il circolo trentino continua a essere un punto di riferimento e di aggregazione per la collettività. Si distinguono, ad esempio, i tradizionali pranzi sociali, durante i quali è possibile gustare piatti tipici trentini.

Il secondo gruppo è formato da circoli di fondazione più recente, molti dei quali situati in piccole città dell’interno del Paese.

I loro membri sono, in gran parte, discendenti degli immigrati trentini giunti in Argentina alla fine dell’Ottocento, appartenenti a quelle famiglie “colonizzatrici” di cui si è parlato nell’articolo precedente. Numerosi di questi circoli sorsero nel contesto del Piano Straordinario promosso dalla Provincia Autonoma di Trento all’inizio degli anni duemila, in risposta alla crisi economica argentina. Attraverso le loro attività e iniziative, queste nuove istituzioni hanno permesso a molte persone di riscoprire le proprie radici trentine, radici che in alcuni casi si erano completamente persi o addirittura erano sconosciute, a causa soprattutto della distanza generazionale rispetto all’antenato emigrato.

Tante le iniziative che oggi animano i circoli ed allo stesso tempo sono anche di grande utilità per gli emigrati ed i loro discendenti, ce ne può parlare?

Negli ultimi anni, grazie alle iniziative promosse dall’associazione Trentini nel Mondo – come gli incontri regionali e nazionali, il programma di volontariato “Cittadinanza Attiva” e altre attività – e ai progetti della Provincia Autonoma di Trento, come gli interscambi giovanili, si è rafforzata notevolmente la presenza dei giovani nei circoli e nella comunità trentina argentina.

La mia area di coordinamento all’interno dell’associazione comprende le province di Santa Fe, Córdoba, La Rioja e Mendoza. In queste regioni, la maggior parte dei circoli – con l’eccezione di quello della città di Córdoba – è di fondazione recente.

Desidero sottolineare in particolare l’attività del circolo trentino di Malabrigo, che offre corsi di lingua italiana – l’unica proposta di questo tipo in città – e promuove numerose iniziative culturali in collaborazione con il Comune, le scuole e la biblioteca pubblica.

Il circolo trentino di Avellaneda, invece, si distingue per le sue azioni di volontariato comunitario, come la promozione della donazione volontaria di sangue. Entrambi rappresentano esempi concreti di come lo spirito trentino continui a rinnovarsi, mantenendo vivi i valori di solidarietà, impegno e appartenenza che hanno sempre caratterizzato la nostra emigrazione.