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p>TRENTO. Diventa operativa la semplificazione sulla gestione dei rifiuti agricoli, con l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al Rentri allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, oltre a quelli con un volume di affari non superiore a ottomila euro all’anno. Il Ministero dell’Ambiente ha pubblicato un chiarimento in merito al provvedimento varato con la Manovra finanziaria, frutto del lavoro portato avanti da Coldiretti in questi mesi con i gruppi parlamentari e il Governo, a partire dall'onorevole Francesco Battistoni.
I sistemi alternativi di tracciabilità integrati nell’organizzazione di circuiti e piattaforme di raccolta consistono nella semplice conservazione per tre anni del documento di conferimento.
"Un risultato - commenta il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi - che conferma l’impegno di Coldiretti nella semplificazione della gestione dei rifiuti a favore delle aziende agricole, proprio con la messa in campo di circuiti tracciabili attraverso il sostegno delle Federazioni e il diretto coinvolgimento nelle forme organizzate di raccolta predisposte mediante specifici accordi di programma stipulati con le Pubbliche Amministrazioni, convenzioni quadro con i gestori della piattaforma di conferimento e altre modalità di gestione semplificata".
La burocrazia soffocante è uno dei grandi ostacoli che mettono oggi in difficoltà il settore agricolo. "I nostri agricoltori - aggiunge Barbacovi - sono sempre più appesantiti da pratiche amministrative complesse che rallentano il lavoro quotidiano, rendendo più difficoltoso lo sviluppo delle imprese. Continueremo a batterci per una semplificazione reale e immediata delle procedure burocratiche, affinché gli agricoltori possano dedicarsi con maggiore serenità e produttività al loro lavoro".

