TRENTO. È stato un forte riconoscimento al modello trentino di protezione civile, volontariato e integrazione dei servizi quello espresso dal presidente nazionale della Croce Rossa Italiana Rosario Maria Valastro nel corso dell’incontro con i vertici della Croce Rossa del Trentino, svoltosi ieri sera al Grand Hotel Trento alla presenza anche del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, del presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e della vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli.
Nel suo intervento, Valastro ha sottolineato come il Trentino rappresenti un esempio virtuoso a livello nazionale, capace di costruire nel tempo una solida coscienza civica e una risposta efficace alle emergenze.
“Costruire questa coscienza fin dalla più giovane età significa costruire una comunità accogliente, che non discrimina, una comunità forte, capace di aiutarsi anche nei momenti di disastro. È qualcosa che in questa provincia si sa fare in maniera eccezionale.”
Il presidente nazionale della CRI ha evidenziato in particolare la capacità di risposta nelle emergenze, frutto non solo di strutture e mezzi, ma soprattutto della dedizione delle persone.
“Non conta solo avere magazzini, materiali e mezzi – ha affermato – ma la dedizione con cui vengono curati e la fiducia che le istituzioni ripongono nella Croce Rossa.
Una fiducia che non è scontata ovunque. Quando c’è un’emergenza serve la squadra, non le chiacchiere: servono velocità, preparazione e competenza.”
Numeri che confermano la solidità della Croce Rossa Italiana in Trentino. Sul territorio provinciale operano 22 sedi, con 2.333 volontari e 134 dipendenti. Nel corso dell’ultimo anno sono state garantite 294.716 ore di volontariato, per un valore economico figurato pari a 5.599.547 euro, a testimonianza di un impegno quotidiano fondamentale nei settori sanitario, sociale, della prevenzione e del supporto alla comunità.
Anche i primi dati del 2026 confermano un’organizzazione in crescita, solida e capace di garantire presenza e operatività su tutto il territorio. L’anno si è aperto nel segno della prossimità, dell’integrazione dei servizi e dell’innovazione: crescono i progetti di supporto sanitario e sociale, di telessistenza, di promozione della salute, di contrasto alla solitudine e si rafforza la collaborazione interregionale con Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’incontro è intervenuto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che ha ribadito il valore strategico del sistema trentino e il ruolo centrale della Croce Rossa.
“Il sistema della protezione civile del Trentino è oggi un sistema riconosciuto a livello nazionale – ha dichiarato Fugatti –Da parte mia, che ho competenza diretta sul settore della protezione civile, sento il dovere di ringraziare la Croce Rossa e tutti i suoi volontari per il lavoro quotidiano che svolgono nei settori sanitario, sociale, della prevenzione e del controllo del territorio. La presenza della Croce Rossa in Trentino è costante e diffusa: la incontriamo ogni giorno, nei nostri paesi, nelle nostre comunità, grazie a donne e uomini che mettono a disposizione il proprio tempo, la propria passione e un forte spirito di servizio. Se oggi il Trentino riesce a essere un punto di riferimento a livello nazionale per la protezione civile, lo dobbiamo certamente agli investimenti fatti nel tempo dalla Provincia autonoma in strutture, mezzi e tecnologie, ma soprattutto alla straordinaria partecipazione del mondo del volontariato, di cui la Croce Rossa è parte fondamentale - ha concluso Fugatti - come Provincia continueremo, per quanto possibile, a fare la nostra parte negli investimenti strutturali e tecnologici, consapevoli però che il vero cuore del sistema siete voi, con il vostro impegno quotidiano e con i valori di solidarietà e umanità che rappresentate.”

