TRENTO. Il consigliere provinciale di FdI Daniele Biada prende posizione a seguito della chiusura della galleria della Rupe di Mezzolombardo, avvenuta l’altro ieri in orario diurno e in fascia di punta: “Ha riproposto con forza un problema che da tempo segnalo e che necessita di una risposta che non può essere solo emergenziale. Si sono formati oltre 8 chilometri di coda, con pesanti disagi per cittadini, lavoratori e ditte, famiglie e mezzi di soccorso. Questo dimostra ancora una volta quanto sia fragile il collegamento tra la Piana Rotaliana e le valli di Non e di Sole. Un’interruzione su quel tratto rischia infatti di paralizzare un intero territorio, isolando di fatto migliaia di persone.
Già nel gennaio 2024 – prosegue Biada - avevo posto formalmente questo tema all’attenzione della Giunta provinciale con un’interrogazione specifica, chiedendo di valutare soluzioni alternative in caso di emergenza, a partire dal possibile ripristino della ex SP 29 del Maset come collegamento di supporto. I ripetuti episodi di interruzione del traffico e i conseguenti disagi confermano che quella richiesta era fondata. È da evidenziare, fra l’altro, l’opportunità che gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria lungo la SS 43, soprattutto in tratti così delicati e trafficati come le gallerie di Mezzolombardo, vengano programmati prioritariamente nelle ore notturne o comunque in fasce di minor traffico, per ridurre al minimo i disagi e garantire la sicurezza.
Allo stesso tempo – conclude Biada - serve una scelta chiara sulla viabilità alternativa. La strada del Maset deve essere seriamente presa in considerazione almeno come soluzione di emergenza, almeno con un utilizzo a senso unico, o a senso unico alternato o riservato ai mezzi leggeri, per evitare il blocco totale della circolazione in caso di incidenti, lavori o criticità improvvise. Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze. Serve una pianificazione concreta e una risposta immediata a questa necessità, perché il diritto alla mobilità e alla sicurezza dei cittadini delle nostre valli non può dipendere da un solo collegamento stradale”.
