Sono trascorsi 64 anni da quando, il 24 settembre del 1961, fu organizzata la prima marcia per la pace Perugia-Assisi. La marcia, attualmente, si svolge ogni due anni tra fine settembre e gli inizi di ottobre e fu Aldo Capitini colui che dette il via a questo corteo pacifista che percorre circa 24 chilometri.
Il 24 settembre 1961 era di domenica, prendeva il via allora un’iniziativa che voleva sensibilizzare fortemente sui temi della pace e della solidarietà tra i diversi popoli.
Temi sempre di una scottante realtà, ogni giorno, infatti, siamo sommersi di notizie che ci arrivano da conflitti sanguinosi che proseguono da anni. Triste la realtà che ci circonda e che non accenna purtroppo ancora a migliorare.
Al primo corteo del 1961 presero parte circa 20 mila persone, tra le quali Arturo Carlo Jemolo, Guido Piovene, Renato Guttuso ed Ernesto Rossi.
In prima fila accanto a Capitini erano presenti anche Andrea Gaggero, Giovanni Arpino e Italo Calvino.
Fu durante quella prima edizione della marcia Perugia-Assisi che, per la prima volta, venne utilizzata la bandiera della pace, che da quel momento divenne il simbolo dell’opposizione non violenta ad ogni guerra.
Ad ispirare Capitini furono i pacifisti anglosassoni che durante il 1958 diedero vita ad una protesta antinucleare riunendosi ad Aldermaston.
A guidare quel corteo c’era il noto filosofo Bertrand Russell.
L’edizione della marcia Perugia-Assisi alla quale hanno partecipato più persone in assoluto è stata quella che si è svolta nell’anno 2001, secondo gli organizzatori i partecipanti furono circa 350-400 mila.
L’intento dell’ideatore Aldo Capitini e quindi della marcia era di fare in modo che quella sensibilità pacifista riuscisse ad oltrepassare quel gruppo dei soliti fedelissimi ed arrivare a coinvolgere più classi sociali, comprese le classi popolari.
Tanto fu il dispendio di energie ed il tempo dedicato a questo scopo da parte di Capitini ed i suoi sforzi furono premiati quel giorno durante la prima edizione.
I partecipanti non furono più solo “i soliti” ma ci fu un ampio coinvolgimento, per la prima volta, infatti, si contarono migliaia di persone esterne ai componenti dei partiti politici.
Coloro che presero parte alla prima marcia Perugia-Assisi erano certamente operai, contadini, ma anche intellettuali e artisti, e moltissimi erano anche i giovani, un gruppo quindi davvero molto eterogeneo, proprio come era stato fortemente voluto da Capitini.

