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Il Trentino ha salutato il 2025 con Enea e accolto il 2026 con Carlotta, la prima nata

Nel 2025 sono stati 3.568 i nati nei punti nascita della provincia di Trento  

Il Trentino ha salutato il 2025 con Enea e accolto il 2026 con Carlotta, la prima nata

TRENTO. Enea e Carlotta sono l’ultimo e la prima nata del Trentino. Entrambi sono venuti alla luce all’ospedale Santa Chiara di Trento. Enea è nato il 31 dicembre alle ore 22.34, pesa 2.990 gr. e la famiglia risiede a Bleggio Superiore. Carlotta, la prima nata del 2026, è venuta alla luce alle ore 1.36 del mattino con un peso di 3.010 gr. la famiglia abita a Trento. A Rovereto l’ultimo nato è Elia venuto al mondo l’ultimo giorno dell’anno alle ore 21.32 mentre la prima nata del 2026, ha visto la luce alle ore 3.28, si chiama Celeste, pesa 3.640 gr. e la famiglia abita a Mori. A Cavalese l’ultima nascita è avvenuta il 22 dicembre alle ore 22.49 ed è un maschietto di Castello Molina di Fiemme di nome Pietro così come Samuel, il primo nato del 2026, nato alle 5.12 la cui famiglia risiede a Ville di Fiemme. A Cles l’ultima nascita è del 31 dicembre alle ore 13.34, il bimbo si chiama Ludovico e pesava 3.000gr alla nascita, la famiglia risiede a Pinzolo.

«Nel corso del 2025, il numero di parti registrati nei quattro punti nascita della provincia di Trento è stato di 3.527, con un totale di 3.568 neonati – afferma Fabrizio Taddei, direttore del Dipartimento transmurale ostetrico-ginecologico –.

Questi dati risultano pressoché sovrapponibili a quelli del 2024, con una lieve diminuzione di due soli parti e di 8 nati. Tale risultato evidenzia una stabilità della natalità negli ospedali del Trentino a partire dal 2023. Anche quest’anno si è evidenziato un lieve incremento dei parti all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sebbene il numero totale di parti sia rimasto stabile, è emersa una diversa distribuzione tra i quattro ospedali. Questa variabilità può essere attribuita alle scelte individuali delle donne rispetto al luogo del parto con una continua tendenza alla centralizzazione sull’ospedale di Trento».

«Un aspetto molto positivo – prosegue Taddei – è rappresentato dal tasso di tagli cesarei che in tutti gli ospedali del Trentino risulta migliore rispetto alla media nazionale italiana. In particolare negli ospedali di Trento e Rovereto, che accolgono le gravidanze con fattori di rischio: Trento 20,4% e Rovereto 17,5%. Questi dati sono stabili rispetto agli anni precedenti e di gran lunga migliori rispetto alla media nazionale per gli ospedali di secondo livello di assistenza al parto.

Il tasso di tagli cesarei all’ospedale di Cles è stato del 19,6% mentre a Cavalese è stato del 14.9%. Inoltre, il tasso di adesione al Percorso nascita si è confermato particolarmente elevato e in continua crescita, stabilizzandosi al 93% delle donne in gravidanza, come nel 2024. Questo colloca la Provincia di Trento al primo posto in Italia per la partecipazione a questo importante programma di assistenza alla gravidanza».

In conclusione Fabrizio Taddei, unitamente al direttore generale di Asuit Antonio Ferro, hanno affermato: «Vogliamo ringraziare tutto il personale dei punti nascita del Dipartimento ostetrico-ginecologico che con professionalità, dedizione e impegno anche quest’anno ha permesso di ottenere buoni risultati in termini di assistenza alle mamme e ai loro bambini. Allo stesso modo il ringraziamento va a tutto il personale del Percorso nascita il cui impegno ha garantito una perfetta integrazione tra ospedale e territorio, assicurando un’ottimale continuità assistenziale alle donne durante la gravidanza e dopo il parto».