TRENTO. Sono quattordici i progetti di promozione dell’attività motoria in ambito di sport di cittadinanza per tutti finanziati per un importo complessivo di 497.860 euro in base a quanto previsto dalla legge provinciale 4 del 21 aprile 2016, “Promozione dello sport e dell'associazionismo sportivo trentino”. L’obiettivo generale, come spiega l’assessore provinciale allo sport Mattia Gottardi, è promuovere la diffusione dello sport di cittadinanza per tutti attraverso il sostegno di iniziative che favoriscono l'attività motoria praticata in forma organizzata o individuale dalle persone di ogni genere ed età, anche con disabilità. Progetti, prosegue l’assessore, che puntano a favorire i corretti stili di vita, le relazioni sociali, l’integrazione, la formazione e la parità di genere. “La Provincia - così Gottardi - sostiene convintamente le iniziative proposte dalle realtà del mondo dello sport sul territorio che rafforzano l’impegno del Trentino a proposito del legame tra attività motoria, valori educativi, aggregazione e partecipazione. Un percorso che si inserisce nella visione delle Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, che hanno fatto dell’inclusività un elemento fondante, e che continua confermando l’attenzione rivolta alle diverse generazioni, partendo naturalmente dai giovani”.
Le iniziative, proposte dai locali comitati o delegazioni provinciali delle federazioni o enti di promozione sportivi, anche per tramite delle proprie associazioni e società sportive affiliate in veste di capofila, abbracciano svariate discipline sportive e hanno come comune denominatore di favorire la coesione sociale e combattere la sedentarietà e l’isolamento, con particolare attenzione alle scuole e alle situazioni di maggiore fragilità e marginalità.
Ecco dunque che ad esempio, guardando al ventaglio di iniziative, i laboratori di tennistavolo, proposti lungo l’intero anno, diventano il mezzo per avvicinare allo sport bambini, ragazzi, donne e giovani donne in condizione di fragilità socio-economica o con disabilità intellettiva.
Il nuoto pinnato è proposto a minori, adulti e anziani con e senza disabilità come veicolo di relazione sociale e avvicinamento agli sport acquatici.
Lo judo e il pancrazio (antica arte che include judo, lotta, karate, pugilato) sono proposti in dieci istituti scolastici per introdurre temi come la prevenzione dei conflitti, il bullismo, l’autocontrollo, la consapevolezza del corpo, il rispetto reciproco. Frisbee e calcio praticati in modalità informale e anonima coinvolgono indistintamente ex detenuti, persone in misure alternative al carcere, giovani a rischio di esclusione sociale e cittadinanza.
Sul Garda trentino kitesurf e wingfoil sono proposti alle persone con disabilità nelle versioni “sit’n’kite” e “wingfoil adattato”. Ragazzi e ragazze della Val di Sole sono accompagnati a scoprire e praticare discipline insolite come skate, parkour, tiro con l’arco, arti aeree, pattinaggio a rotelle, equitazione, hip hop.
A giovani con fragilità o disabilità sono proposte attività motorie (parapendio, arrampicata sportiva, e-bike, handbike) da svolgere in modalità inclusiva assieme ai coetanei dei licei Prati e da Vinci di Trento, mentre 450 alunni delle scuole dell’infanzia di Dimaro, Malè, Vermiglio e Mezzolombardo imparano ad andare in bicicletta e le prime regole della circolazione stradale guidando le balance bike (bici senza pedali).
Tra i progetti finanziati figurano:
- “Bambini in bici 2026” di ASD Centro Bike Val di Sole con Federazione Ciclistica Italiana-Comitato Provinciale Trentino;
- “Accademia sportiva 25/26” e “Val di Sole Sport Camp 2026” di Circolo Sportivo Peio, rispettivamente con Comitato Trentino della Federazione Italiana Tennis e Padel e con Fipav-Comitato Regionale Trentino

